Il furto dei bui nei tornei live di poker

Questo articolo offre l’opportunità di dare una prima visione del nuovo paradigma che si propone di adottare in riferimento ai tornei live, nonché prospettiva fondante degli Skill Poker Index. Il riferimento è al “malinteso strutturale” trattato in precedenza. Da questa prospettiva il malinteso va inteso nell’applicazione strategica del calcolo probabilistico in relazione al pot. Fondamentali per le sessioni cash game, dal momento in cui l’obiettivo principale è il pot, ma insufficienti per le modalità torneo. Nel corso delle mie osservazioni, ho potuto riscontrare un utilizzo uniforme delle strategie legate al pot, ma l’obiettivo principale di ogni spot da torneo dovrebbe essere lo stack avversario e l’eliminazione dello stesso giocatore. Vincere un pot in un torneo dovrebbe essere la semplice conseguenza del tentativo, fallito, di eliminazione dell’avversario, e non l’obiettivo. Su questo malinteso si basa l’esempio che andrò a descrivere.

Differenza sostanziale tra cash game e tornei nel poker Texas Hold’em

Come anticipavo nel precedente articolo, i giocatori professionisti e amatoriali applicano strategie che, mentre nel poker cash game sono fondamentali, nei tornei sono totalmente inutili. Un esempio ne è il tanto popolare “furto dei bui” nella fase pre-flop dello spot, lo steal. Per un giocatore professionista di cash game l’utilizzo della strategia del furto dei bui è di vitale importanza. Questo tipo di action ha perfettamente senso in una sessione cash game, infatti la win rate si calcola dal rapporto tra i big blind vinti ogni cento mani (BB/100). Le puntate obbligatorie del pre-flop sono, quindi, denaro sonante per i giocatori, con cui far fronte ai propri bisogni primari. La stessa mossa, eseguita nel torneo, non serve praticamente a nulla. La win rate di un giocatore professionista di tornei, sia live che online, si calcola con il rapporto del numero di piazzamenti a premi rispetto al numero di eventi giocati in un determinato periodo specifico.

Il valore strategico del furto dei bui nel poker live

In un torneo di poker è necessario piazzarsi nella zona dei premi della classifica per poter affermare di aver registrato un potenziale profitto sulla trasferta. Ottenendo il fold degli avversari si ottiene un guadagno momentaneo di un buio e mezzo che, dal punto di vista strategico, non produce alcuna influenza. L’unica funzionalità utile, che al contrario del cash game deve essere usata con più parsimonia ed intelligenza, risiede nella costruzione del proprio metagame, ricoprendo comunque un ruolo marginale. 

Il furto dei bui è solo uno degli esempi infiniti di come le strategie tradizionalmente cash game non sono funzionali ai tornei live. L’adozione del nuovo paradigma implica per la fase pre-flop, un maggiore orientamento alle action che favoriscono il call degli avversari e non il contrario. Il concetto di base è che non potrei mai avere occasione eliminare l’avversario se non gli permettessi di entrare in gioco.

Vai al prossimo articolo per non perdere il filo del discorso sugli Skill Poker Index, oppure vai al primo articolo della serie per riprenderlo.

Pietro Semeraro



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One thought on “Il furto dei bui nei tornei live di poker

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