Un’ulteriore abilità fondamentale che ogni atleta professionista deve saper padroneggiare è quella di saper “foldare”. Mi riferisco alla capacità di saper foldare un’ottima mano, ma non la migliore: la classica situazione è il cooler.
Quando si è in un torneo dal vivo non si può ignorare l’enorme mole di dati che possono scaturire in ogni spot e che possono influenzare profondamente le scelte. Il problema è che la matematica non può gestire questi dati, non appartengono alla sua dimensione, si è totalmente immersi nella dimensione dell’Informazione.
Definizione matematica di “Informazione”
Furono proprio due matematici, Shannon e Weaver [1949], a voler dare per primi una definizione di comunicazione proponendo il “modello matematico della comunicazione”. A causa della prospettiva unidirezionale della loro teoria lo stesso modello è stato superato dai successivi più evoluti e completi, che consideravano le più complesse componenti della comunicazione, come il feedback, il contesto, gli impliciti comunicativi, il linguaggio verbale e non verbale, gli effetti del comunicare nella società ecc. Anche loro hanno dimostrato che la matematica non può spiegare la comunicazione o, meglio, come ogni altra disciplina scientifica che se ne occupa, può spiegarne solo alcuni aspetti.
L’importanza del metodo interdisciplinare nei tornei live di poker Texas Hold’em
È quello che ogni atleta deve essere preparato a fare in una sessione di torneo dal vivo. L’adozione della metodologia analitica interdisciplinare da parte del singolo partecipante, permetterà di riconoscere e definire ogni situazione di gioco. Le discipline scientifiche messe a disposizione dalle teorie della comunicazione permetteranno ad ogni soggetto di riflettere più in profondità sulle informazioni acquisite. In questo modo si potrà colmare la lacuna interpretativa definendo più in profondità la situazione, inducendo, come nel caso specifico, a foldare una mano buona, ma non vincente.
In un contesto online, in cui è possibile aprire contemporaneamente molteplici tavoli gioco, non potendo accedere ad alcun altro tipo di informazioni non resta altro che affidarsi al solo calcolo dell’EV.
Vai al prossimo articolo per non perdere il filo del discorso sullo Skill Poker Index, oppure vai al primo articolo della serie per riprenderlo.
Pietro Semeraro

2 thoughts on “La gestione dei cooler nel poker live dalla prospettiva delle teorie della micro-comunicazione”