Da Dealer a Graphic e Sound designer nel progetto Poker Social Enterprise

Intervista a Luca Grossi 

Conosciamo oggi Luca Grossi e scopriamo come è venuto in contatto con il progetto Poker Social Enterprise e quale aspetto lo ha colpito di più, convincendolo a prenderne parte.

Sono stato invitato da un caro amico, nonché collega, il quale mi ha presentato il progetto, prima dal lato culturale, poi economico. Personalmente la cosa che più mi attrae è la sua visione a lungo termine, che, data la sua natura sperimentale, ha il potenziale di dare ad ogni membro la possibilità di evolversi personalmente e condividere le proprie skill in un progetto contestuale più grande.

Quale carriera hai scelto e perché?

Ho scelto la carriera Graphic e Sound designer. Una delle mie recenti attività lavorative prevede la creazione di contenuti multimediali, editing foto & flyer design. Un asset base del progetto Poker social Enterprise risiede nella produzione di contenuti grafici e jingle musicali. Grazie a questo progetto innovativo, potrò monetizzare anche queste skill in armonia con le pratiche di dealer o floor, secondo le necessità. Credo sia un’ ottima occasione per condividere le mie attuali skill e migliorarle.

Secondo te il progetto Poker Social Enterprise può realmente contribuire al miglioramento delle condizioni di lavoro del settore poker live?

E’ decisamente un’idea rivoluzionaria, dall’impatto potenzialmente enorme, e come ogni progetto in fase di nascita abbisognerà di tempo per essere compreso dalla maggior parte del settore. Questo lascerà ai pionieri del social enterprise un notevole profitto e la responsabilità di creare una struttura di base che si rispetti. Vedere che ogni dipendente sia allo stesso tempo collaboratore attivo del progetto può aggiungere un valore importante all’impresa, dando ai collaboratori, appunto, input costanti per sentirsi sempre motivati.

Quale impatto ritieni possa avere la gestione di un tavolo composto da soli giocatori professionisti per un dealer?

Intanto direi che un lavoro più meccanico porta meno stress e poi si possono ricevere più apprezzamenti per le proprie capacità. Si può offrire un Customer service più professionale e piacevole ed avere un Team dealers più omogeneo, quindi più reattivo. Oltre a ciò il controllo del tavolo e’ più agevole.

Jack Bonora


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